Profilo
San Severino di Centola è una frazione del Cilento Costiero, un borgo medievale ormai disabitato che domina dall’alto la valle del fiume Mingardo, dove le acque scavano la stretta Gola del Diavolo: oggi meta di un notevole flusso turistico proprio per questo suo essere sospeso nel tempo.
Frazione di Centola·Provincia di Salerno·Macro-Hub Cilento Costiero·sulla Gola del Diavolo, valle del Mingardo
Identità e Posizione
Il vecchio abitato, risalente al X-XI secolo, conserva ancora oggi i ruderi di un castello e di una chiesa, sospesi sullo strapiombo della gola della “Tragara”. Le fonti storiche indicano una possibile origine ancora più antica, nel VII secolo, quando mercenari bulgari giunti con il loro principe Aztek — come racconta Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum — furono incaricati di presidiare questo passaggio strategico verso il Golfo di Policastro e il porto di Palinuro.
Storia e Carattere del Paese
A quell’insediamento militare risalgono la prima torre di avvistamento e le abitazioni degli armigeri. Con i Normanni prima e gli Svevi poi, il borgo si irrobustì: Federico II vi fece costruire la cinta muraria, e nello stesso periodo sorse la grande chiesa a picco sulla gola. Durante la guerra del Vespro, San Severino pagò un prezzo alto per la sua posizione strategica, subendo le scorrerie degli Almogaveri — tanto che nel 1291 Carlo II d’Angiò esentò il paese, insieme ad altri centri del Cilento, dal pagamento delle tasse per le sofferenze patite. Con l’arrivo degli Aragonesi nel 1444 il borgo fortificato iniziò un lento declino, e il castello venne abbandonato.
Il colpo definitivo arrivò con la ferrovia Pisciotta-Castrocucco, costruita nel 1888: nel giro di una cinquantina d’anni la popolazione si trasferì quasi interamente a valle. La chiesa del borgo antico restò comunque quella di riferimento per il paese fino al 1977, e alcune case vecchie sono rimaste abitate ancora più a lungo — un lungo commiato più che un abbandono improvviso.
Ambiente e Territorio
San Severino sorge sulla Gola del Diavolo, la stretta forra scavata dal fiume Mingardo nel suo tratto più spettacolare, in un tratto del Parco Nazionale del Cilento oggi apprezzato tanto per il paesaggio quanto per il fascino del borgo fantasma.
Domande Frequenti su San Severino di Centola
Dove si trova San Severino di Centola?
È una frazione disabitata di Centola, nel Macro-Hub Cilento Costiero, che domina la Gola del Diavolo scavata dal fiume Mingardo.
Perché il borgo di San Severino è stato abbandonato?
Il declino iniziò con gli Aragonesi nel 1444; il colpo definitivo arrivò con la ferrovia Pisciotta-Castrocucco del 1888, che spinse la popolazione a trasferirsi a valle nel giro di circa cinquant’anni.
Quali sono le origini più antiche di San Severino?
Le fonti indicano una possibile fondazione nel VII secolo da parte di mercenari bulgari, giunti con il loro principe Aztek per presidiare la gola del Mingardo, come racconta Paolo Diacono.
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