Padula
Profilo
Padula è un borgo del Vallo di Diano e Alburni, a 699 metri sul livello del mare: la sua nascita risale al IX-X secolo, quando la popolazione, cessata la furia distruttrice dei Saraceni, preferì stabilirsi su una collina meno elevata e più vicina ai collegamenti della via consolare, dove Padula sorge ancora oggi.
Provincia di Salerno·Macro-Hub Vallo di Diano e Alburni·699 m s.l.m.
Identità e Posizione
Le notizie storiche certe risalgono a dopo l’anno Mille, con riferimenti anche a un insediamento montano come quello di Mandrano. Alla nascita del paese non furono estranei i monaci basiliani, come testimoniano la Chiesa di San Nicola alle Donne e i ruderi dell’antico Monastero di San Nicola al Torone. Il nome deriva molto probabilmente dal latino medievale “paludem”, palude, con trasposizione delle lettere D e L: in passato, infatti, nella pianura sottostante si estendeva proprio una palude.
Storia e Carattere del Paese
Nel 1296 Tommaso II Sanseverino entrò in possesso di Padula, attratto dal sito in cui sorgeva la Grancia di San Lorenzo dell’Abate di Montevergine: nel 1305 ne ottenne tutti i beni per permuta con l’abate Guglielmo, donandoli ai Certosini di San Brunone. Nacque così la Certosa di San Lorenzo, la più grande d’Italia, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1998. In epoca risorgimentale, pur essendo madre di molti spiriti liberali, Padula conobbe la tragica fine dei trecento seguaci di Carlo Pisacane, sbarcati a Sapri nel 1857: i loro resti sono custoditi ancora oggi nella Chiesa della SS. Annunziata, nel Sacrario dei Trecento.
Ambiente e Territorio
Il paese conserva numerosi altri edifici storici, tra cui il Monastero di Sant’Agostino, la Chiesa di San Michele e il Convento di San Francesco, oltre alla porta della “chianca vecchia” e ai ruderi del castello. Fuori dal centro abitato, l’Eremo di San Michele alle Grottelle, sorto in età costantiniana quando si diffuse il culto del santo, custodisce tracce di un sito che secondo alcune fonti fu in antichità luogo di culto pagano dedicato al dio Attis; il battistero paleocristiano di San Giovanni in Fonte, fondato secondo la tradizione da papa Marcello I su un preesistente tempio pagano, completa il patrimonio religioso del territorio.
Domande Frequenti su Padula
Dove si trova Padula e a quale Macro-Hub appartiene?
Padula fa parte del Macro-Hub Vallo di Diano e Alburni, in provincia di Salerno, a 699 metri sul livello del mare.
Perché la Certosa di San Lorenzo di Padula è famosa?
È la più grande Certosa d’Italia ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1998.
Dove sono custoditi i resti dei Trecento di Pisacane?
Nella Chiesa della SS. Annunziata di Padula, nel Sacrario dei Trecento, dedicato ai caduti della spedizione del 1857 sbarcata a Sapri.
raggiungere Sapri, dove la spedizione di Carlo Pisacane ebbe inizio.
Abbiamo notato che usi un blocco pubblicità. Gli annunci ci aiutano a mantenere gratuito questo servizio — se ti va, valuta di disattivarlo per WebCilento.


















