Castellabate
Profilo
Castellabate è un borgo del Cilento Costiero affacciato sull’estremo sud del golfo di Salerno, tra Punta del Sauco e la foce del Rio Arena: il centro antico sorge a 280 metri sul livello del mare, cinto da cinque porte medievali, ed è diventato celebre in tutta Italia come set del film “Benvenuti al Sud” — e ora anche del suo sequel, “Bentornati al Sud”.
Provincia di Salerno·Macro-Hub Cilento Costiero·280 m s.l.m., a 4 km dalle marine·6 frazioni, le maggiori Santa Maria di Castellabate e San Marco di Castellabate
Identità e Posizione
Il comune confina con Agropoli, Laureana Cilento, Montecorice e Perdifumo. Il centro antico è chiuso da cinque porte di accesso: porta Cavalieri e porta di Mare dal lato mare, porta la Chiazza e porta Sant’Eustachio dalle campagne, porta de li Bovi dal retroterra del Belvedere. Dal Belvedere di San Costabile, una terrazza a picco sul mare, la vista abbraccia le frazioni di San Marco e Licosa, la spiaggia del Pozzillo, il litorale di Santa Maria, il Lago e la Punta Pagliarola: secondo la tradizione, è da qui che nel novembre 1811 Gioacchino Murat, ospite a Palazzo Perrotti, avrebbe pronunciato la celebre frase “Qui non si muore” — anche se una variante della stessa tradizione racconta l’esatto contrario, e l’attribuzione letterale resta più leggenda che citazione documentata.
Storia e Carattere del Paese
Il Castello che dà il nome al paese fu fondato nel 1123 dall’abate Costabile e completato dal suo successore Simeone, per proteggere una popolazione dedita ai traffici marittimi dagli attacchi saraceni — intorno alle sue mura si intrecciano ancora oggi vicoletti in pietra viva e passaggi stretti sotto le case. La chiesa più importante del borgo medievale, la Basilica di Santa Maria de Gulia, sorge su una precedente cappella basiliana della prima metà del XII secolo: il nome “de Gulia” viene, per aferesi, dal profilo del colle su cui sorge, che visto dal mare ricorda un’aquila con il rostro rivolto a destra. Consacrata nel 1138 dal Beato Simeone, quinto abate di Cava, è stata elevata a Basilica Pontificia Minore nel 1988.
Nel 2010 Castellabate è diventata la Ch’ti “italiana” del cinema: nella centralissima Piazza 10 Ottobre 1123 fu allestito per finzione l’ufficio postale del film “Benvenuti al Sud” (nella realtà, un bar), mentre Palazzo Perrotti — la stessa residenza che ospitò Murat due secoli prima — divenne la casa del protagonista Alberto Colombo, e la Torretta, tenuta fortificata secentesca appena fuori San Marco, fu il set della scena del falso rapimento. Nel 2026 il borgo è tornato protagonista con le riprese del sequel “Bentornati al Sud”, di nuovo diretto da Luca Miniero con Claudio Bisio e Alessandro Siani.
Il patrimonio storico del centro — dal Museo d’Arte Sacra ai palazzi gentilizi Matarazzo, Antico e Jaquinto — è raccontato nelle rispettive schede Cosa vedere.
Ambiente e Territorio
Il mare di Castellabate è sotto tutela biologica dal 1972, uno dei primi esempi di parco marino in Italia: nei fondali si incontrano il coralligeno e ampie praterie di posidonia oceanica, popolate da specie rare come il pesce pappagallo mediterraneo e la siriella. Sulla terraferma, in particolare sull’isola di Licosa, vive una lucertola endemica, mentre nidificano il gabbiano corso e il falco pescatore. Il territorio è abitato fin dal paleolitico superiore, come testimoniano i reperti in pietra trovati ad Alano, San Marco e in località Sant’Antonio, e mostra tracce neolitiche della cultura di Diana nell’area di Tresino.
Domande Frequenti su Castellabate
Dove si trova Castellabate?
Castellabate fa parte del Macro-Hub Cilento Costiero, in provincia di Salerno, all’estremo sud del golfo di Salerno tra Punta del Sauco e il Rio Arena. Il centro storico sorge a 280 metri sul livello del mare, a 4 km dalle marine.
Quali sono le location di “Benvenuti al Sud” a Castellabate?
La piazzetta dell’ufficio postale è in realtà Piazza 10 Ottobre 1123, con un bar allestito per finzione; Palazzo Perrotti diventa la casa del protagonista Alberto Colombo; la Torretta, poco fuori San Marco, ospita la scena del falso rapimento. Nel 2026 il borgo è tornato set anche del sequel “Bentornati al Sud”.
È vero che Murat disse “Qui non si muore” a Castellabate?
È la tradizione legata al suo soggiorno del novembre 1811 a Palazzo Perrotti e al panorama dal Belvedere di San Costabile, ma esiste anche una variante opposta della stessa storia: l’attribuzione letterale non è documentata con certezza.
scendere a Santa Maria di Castellabate, la maggiore frazione costiera · raggiungere San Marco di Castellabate, il suo porto peschereccio-turistico e location del film.
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