Bellosguardo
Profilo
Bellosguardo è un borgo del Vallo di Diano e Alburni, racchiuso tra il torrente Fasanella e il fiume Ripiti: le sue origini restano incerte, ma scavi condotti per la costruzione di un edificio scolastico hanno riportato alla luce tombe del IV-III secolo a.C., mentre monete italiote, ceramiche orientali e ambre, oggi conservate nel Museo Provinciale di Salerno, suggeriscono una presenza umana già dall’VIII secolo a.C.
Provincia di Salerno·Macro-Hub Vallo di Diano e Alburni·tra il Fasanella e il Ripiti
Identità e Posizione
Fin dalla fine del V secolo a.C. la valle fu un crocevia commerciale vitale tra Posidonia, la valle del Tanagro e le colonie greche sullo Ionio, un ruolo testimoniato dalla strada che ricalca in gran parte l’odierna statale 166. Nel Medioevo Bellosguardo si affermò come baronia angioina in epoca feudale longobarda; nel 1695 Giacomo Pignatelli acquisì il borgo, cedendolo in seguito alla famiglia Caracciolo, e durante il Risorgimento i cittadini di Bellosguardo sostennero apertamente le fila garibaldine.
Storia e Carattere del Paese
La chiesa parrocchiale di San Michele custodisce affreschi di Pasquale Avallone, pittore salernitano, mentre la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, dei primi del Cinquecento, sorge accanto all’ex convento dei Padri Minori di San Francesco, che tra i suoi ospiti annoverò anche papa Clemente XIV. Il portale esterno, scolpito nel 1521 dal lapicida Bernardino Rotondo di Castelcivita, è ornato da due leoni in pietra; all’interno, una statua settecentesca della Madonna delle Grazie proveniente da Napoli sovrasta un affresco raffigurante la Deposizione, tradizionalmente attribuito alla scuola di Giotto.
Ambiente e Territorio
Tra le tradizioni gastronomiche locali si distingue la sfogliatella bellosguardese, un dolce tipico che porta il nome del paese ben oltre i confini del Vallo di Diano.
Domande Frequenti su Bellosguardo
Dove si trova Bellosguardo e a quale Macro-Hub appartiene?
Bellosguardo fa parte del Macro-Hub Vallo di Diano e Alburni, in provincia di Salerno, tra il torrente Fasanella e il fiume Ripiti.
Cosa custodisce la Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Bellosguardo?
Un affresco della Deposizione attribuito alla scuola di Giotto, una statua settecentesca della Madonna delle Grazie e un portale del 1521 scolpito da Bernardino Rotondo di Castelcivita.
Qual è il dolce tipico di Bellosguardo?
La sfogliatella bellosguardese, un prodotto dolciario tipico del paese.
raggiungere Castelcivita, patria dello scalpellino che scolpì il portale della Chiesa di Santa Maria delle Grazie.
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