Profilo
Le Gole del Calore, a Felitto in provincia di Salerno, sono le forre strette e profonde che il fiume Calore ha scavato nella roccia calcarea tra Felitto e Magliano, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L’area protetta, 120 ettari dal ponte medievale sotto il paese fino al territorio di Magliano, si percorre a piedi lungo il fiume, tra marmitte dei giganti, vecchi mulini e il ponte naturale di Pietratetta.
Felitto (SA), località Remolino·Sentiero di circa 8 km, 4-5 ore andata e ritorno·Area sempre aperta, accesso libero·Meglio in primavera e in autunno
Cosa si vede
Il fiume corre tra pareti a strapiombo, umide e poco toccate dal sole. Nei tratti più stretti l’acqua che vortica durante le piene, carica di sabbia e ciottoli, ha scavato nella roccia le marmitte dei giganti: grandi conche rotonde, alcune larghe qualche metro, che si vedono su entrambe le sponde a partire dal ponte di Felitto. Più a monte, due enormi massi franati dalle pareti opposte si sono incastrati sopra il fiume e formano il ponte di Pietratetta.
Lungo il sentiero restano i segni del lavoro dell’uomo: il ponte medievale ai piedi di Felitto, due mulini ad acqua con il loro canale, e a Remolino la piccola diga che forma un laghetto tra le pareti di roccia rossa. Da lì partiva il canale che portava l’acqua a una vecchia centrale idroelettrica a valle del paese: oggi è asciutto ed è diventato un sentiero. Sui sentieri delle gole si trova anche la Grotta di Bernardo, che secondo la leggenda prende il nome da un brigante che l’avrebbe abitata.
L’umidità e la poca luce fanno crescere felci ed equiseti: un censimento condotto dal WWF tra il 1988 e il 1989 vi ha trovato specie rare e alcune rarissime. Nel fiume vivono la trota e la lontra, che qui trova uno dei suoi rifugi nel Parco; lungo l’acqua si vedono il martin pescatore e il merlo acquaiolo, sulle pareti rapaci come l’astore, la poiana e il gheppio.
I modi di visita
- Il sentiero del Comune (circa 8 km andata e ritorno, 4-5 ore, difficoltà media): dal municipio di Felitto si scende lungo il fiume, si passa accanto al vecchio mulino e al ponte della Tortora e si arriva all’area attrezzata di Remolino; da qui si prosegue fino al ponte di Pietratetta e si torna indietro. Tranne alcuni tratti, il sentiero resta alla stessa quota.
- Da Remolino: chi arriva in auto può partire direttamente dall’area attrezzata, con una passeggiata più breve lungo il fiume fino a Pietratetta.
- Fino al ponte medievale di Magliano Nuovo: oltre Pietratetta il sentiero sale e scende, con un tratto esposto protetto da un corrimano di cavi d’acciaio, fino al ponte medievale sotto Magliano Nuovo. È un’escursione lunga, per chi è abituato a camminare.
- Sul fiume: negli anni, d’estate, a Remolino sono stati proposti canoe e pedalò a noleggio; se il servizio è attivo va chiesto sul posto o al Comune.
Informazioni pratiche
- Apertura: il Comune indica l’area sempre aperta. Dopo piogge forti o con l’acqua torbida conviene evitare i sentieri vicino al fiume.
- Visite guidate e scuole: per gruppi e scolaresche il Comune segnala visite su prenotazione; per orari e disponibilità conviene chiamare l’URP del Comune di Felitto (0828 945028).
- Bagno: in alcuni punti si scende al greto e si entra in acqua, che resta fredda anche d’estate. Non è un tratto attrezzato: si entra solo con il fiume calmo, con scarpe adatte e tenendo d’occhio i bambini.
- Cosa portare: scarpe da trekking, una borraccia e un maglioncino, perché nelle gole fa fresco anche in estate; un binocolo per gli uccelli.
- Quando andare: primavera e autunno sono il periodo migliore per camminare. Da metà luglio a settembre Felitto è più affollato e nei fine settimana il parcheggio di Remolino può riempirsi presto.
- Servizi: a Remolino c’è l’area attrezzata per la sosta, punto di partenza del sentiero natura.
- Bambini, accessibilità, animali: il Comune descrive i percorsi adatti alle scuole e senza grosse difficoltà, ma non pubblica indicazioni su carrozzine, passeggini e cani: conviene chiedere al Comune prima di partire.
Come arrivare
Dall’autostrada A2 del Mediterraneo si esce a Battipaglia e si prende la statale 18 verso sud; poi la statale 166 in direzione Roccadaspide e la regionale 488 fino a Felitto, dove si seguono le indicazioni per Remolino. Da Paestum sono circa 43 km, poco meno di un’ora; da Salerno circa 80 km. Il parcheggio di Remolino è a poco più di un chilometro dal centro del paese.
Domande frequenti sulle Gole del Calore
Dove si trovano le Gole del Calore?
A Felitto, in provincia di Salerno, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: il tratto più visitato va dal ponte medievale sotto il paese, attraverso la località Remolino, fino al territorio di Magliano. Dall’A2 si esce a Battipaglia; da Paestum sono circa 43 km.
Quanto dura il sentiero?
Il percorso indicato dal Comune, dal paese a Remolino e fino al ponte di Pietratetta, è di circa 8 km andata e ritorno e richiede 4-5 ore. Partendo da Remolino la passeggiata è più breve.
Si paga l’ingresso?
No, l’area è sempre aperta e l’accesso è libero.
Si può fare il bagno nel fiume?
In alcuni punti sì, ma il tratto non è attrezzato e l’acqua è fredda anche d’estate. Meglio entrare solo con il fiume calmo, con scarpe adatte, ed evitarlo dopo le piogge.
Le Gole del Calore sono adatte ai bambini?
Sì, per passeggiate brevi da Remolino e con scarpe adatte: il Comune descrive i percorsi come adatti alle scuole. Il sentiero completo e il tratto verso Magliano Nuovo sono meglio per bambini già abituati a camminare.
salire a Felitto, il borgo sulla rupe sopra le gole, con il Museo della Civiltà Contadina · camminare fino a Magliano Nuovo, dall’altra parte delle gole · visitare Magliano Vetere e Castel San Lorenzo · scendere sotto terra nelle Grotte di Castelcivita, sullo stesso fiume Calore · arrivarci in bicicletta con la tappa 4 della Via Silente.
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