Camerota
Profilo
Camerota è uno dei borghi del Cilento Costiero, arroccato su un colle a 322 metri sul livello del mare e difeso da ripide scogliere naturali su tre lati: un affaccio che ha reso il paese, insieme alle grotte che gli hanno dato il nome, una delle roccaforti più importanti della storia della costa cilentana.
Provincia di Salerno·Macro-Hub Cilento Costiero·322 m s.l.m.·la frazione costiera di Marina di Camerota e le frazioni dell’entroterra di Licusati e Lentiscosa
Identità e Posizione
Il centro storico si sviluppa sul colle che dà il nome al paese: “Camerota” richiama le numerose grotte, le “camere” scavate nella roccia su cui il borgo è costruito. Dalle alture si aprono viste sul mare, sui monti dell’entroterra e sugli oliveti che circondano l’abitato, in un paesaggio che per luce e colori ricorda quello delle coste elleniche — non a caso la fondazione del borgo risale proprio alla colonizzazione greca.
Storia e Carattere del Paese
Le origini di Camerota risalgono all’VIII-VII secolo a.C., nel pieno della colonizzazione greca dell’Italia meridionale, ma è tra il 535 e il 553 d.C. che l’insediamento cresce davvero, diventando rifugio per le popolazioni in fuga dalla guerra gotico-bizantina. Tra l’868 e il 915 la zona passa sotto il dominio saraceno, e Camerota diventa la seconda roccaforte più importante del Cilento dopo Agropoli. La prima testimonianza storica ufficiale del borgo risale però solo al 1079, punto di partenza di una lunga sequenza di dominazioni — normanna, araba, sveva, angioina, aragonese, borbonica — succedutesi sul castello in cima al colle. Sulla sommità resta visibile ancora oggi la Porta di Suso, uno dei tre accessi storici al borgo: le altre due, Porta di Santa Maria e Porta di San Nicola, sono ormai scomparse.
Quella stessa eredità greca sopravvive ancora oggi in un mestiere: la lavorazione della terracotta. Nelle botteghe del centro storico, gli ultimi “cunzàri” del paese — vasai come Pompeo, definito “l’ultimo maestro della terracotta”, e Franco Pellegrino — lavorano l’argilla al tornio a pedale con gesti tramandati di padre in figlio. Visitarli al lavoro è uno dei modi più diretti per capire cosa significhi, a Camerota, portare avanti una tradizione secolare invece di limitarsi a raccontarla. Il patrimonio monumentale legato a questa storia — dal Castello alle antiche porte, dalle chiese fino al museo dedicato proprio alla terracotta — è raccontato nelle rispettive schede Cosa vedere, a partire dal MUTRAC.
Ambiente e Territorio
Camerota rientra nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni: il colle su cui sorge il borgo è protetto da pareti rocciose scoscese su tre lati, mentre il territorio comunale scende fino al mare nella frazione di Marina di Camerota e si estende anche nell’entroterra collinare, dove sorgono Licusati (in una vallata tra il Monte Bulgheria e il Monte Cuppa) e Lentiscosa (su un colle che si affaccia sul mare). È un paesaggio di transizione tra la macchia mediterranea dell’entroterra e le scogliere che caratterizzano tutto questo tratto del Cilento Costiero, con gli oliveti a fare da cerniera tra il borgo e il mare.
Domande Frequenti su Camerota
In quale zona del Cilento si trova Camerota?
Camerota fa parte del Macro-Hub Cilento Costiero, in provincia di Salerno. Il borgo sorge su un colle a 322 metri sul livello del mare; il territorio comunale comprende anche la frazione costiera di Marina di Camerota e le frazioni dell’entroterra di Licusati e Lentiscosa.
Perché Camerota è legata alla lavorazione della terracotta?
La tradizione risale all’epoca della colonizzazione greca e si tramanda ancora oggi nelle botteghe degli ultimi cunzàri del paese, che lavorano l’argilla al tornio a pedale con tecniche rimaste quasi invariate nei secoli.
Cosa si può visitare nel centro storico di Camerota?
Il colle conserva i resti del Castello Marchesale e delle antiche porte d’accesso, insieme a chiese storiche come San Nicola di Bari e San Daniele Profeta e al MUTRAC, il museo dedicato alla terracotta locale — le rispettive schede Cosa vedere raccontano i dettagli di visita.
scendere alla vicina Marina di Camerota, frazione costiera del comune · risalire verso Licusati e la sua vallata di uliveti · raggiungere Lentiscosa, sul colle che si affaccia sul mare.
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