Profilo
Case del Conte (Casa ru Conte in dialetto) è la frazione di Montecorice che scende dalle colline fino al mare, al confine con Castellabate segnato dal Rio dell’Arena: un antico centro agricolo cresciuto con il turismo.
Frazione di Montecorice·Provincia di Salerno·Macro-Hub Cilento Costiero·sulla costa, al confine con Castellabate
Identità e Posizione
La frazione è attigua a Ogliastro Marina, che però appartiene al comune di Castellabate, e non lontana dal confine collinare con Perdifumo e dalla frazione di Giungatelle; dal capoluogo dista circa sei chilometri di strada. L’abitato si allunga sulla statale 267: parte dalla zona della Pietà, al bivio per Ogliastro, e scende per una serie di curve fino alla costa, tra il livello del mare e poche decine di metri di quota.
Il nome ricorda i conti Matarazzo, antichi proprietari terrieri della zona. Il paese si chiamava in origine «casino del conte», dalla casa padronale al centro delle loro terre, dove secondo fonti locali si raccoglievano i prodotti dei campi; nel 1909 prese il nome di Case del Conte. In un «casino», nel lessico meridionale di allora, non c’era niente di mondano: era una casa rurale, una masseria padronale.
Storia e Carattere del Paese
Secondo fonti locali i primi insediamenti stabili risalgono agli inizi del Settecento, più all’interno rispetto alla costa, intorno alla casa del conte e ai terreni coltivati: un borgo di contadini, non un luogo di mare. Il nucleo antico si raccoglie ancora intorno alla piccola chiesa di San Pasquale Baylón, costruita secondo le stesse fonti tra il 1911 e il 1922, che conserva la statua del santo, un crocifisso ligneo e tre campane restaurate. San Pasquale è il patrono ed è festeggiato il 17 maggio. Anche il vecchio casone del conte, dicono le fonti locali, esiste ancora.
Nel Novecento Case del Conte è diventata l’esempio di come un piccolo centro agricolo abbia potuto crescere in funzione del turismo: nuove costruzioni tra la pineta e il mare, mentre il borgo antico resta più in alto, tra i campi.
Ambiente e Territorio
La spiaggia è lunga, circondata dalla macchia mediterranea e condivisa con Ogliastro Marina; al centro si trova una torre di avvistamento, descritta come borbonica, che le fonti locali collocano alla foce del Rio dell’Arena. È il litorale di Baia Arena, con le dune censite dal FAI come luogo del cuore: secondo le fonti locali l’erosione del mare le ha ridotte, ma restano lembi di vegetazione con il giglio marino, il pino d’Aleppo, il lentisco, il ginepro e il mirto. Poco lontano la costa di Montecorice continua con le Ripe Rosse, falesie rossastre coperte dalla pineta.
Domande Frequenti su Case del Conte
Perché si chiama Case del Conte?
Il paese si chiamava «casino del conte», dalla casa padronale dei conti Matarazzo, antichi proprietari terrieri della zona; nel 1909 prese il nome di Case del Conte.
Case del Conte è sul mare?
Sì: la frazione scende dalle colline fino alla costa di Baia Arena, al confine con Castellabate segnato dal Rio dell’Arena. La spiaggia è condivisa con Ogliastro Marina, che è una frazione di Castellabate.
Chi è il patrono di Case del Conte?
San Pasquale Baylón, festeggiato il 17 maggio nella chiesa del borgo antico.
risalire a Montecorice, il comune capoluogo, in collina · proseguire verso Ogliastro Marina, oltre il Rio dell’Arena, già nel comune di Castellabate.
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