Montecorice
Profilo
Montecorice è un comune più giovane del suo borgo più importante: fino al 1930 il riferimento amministrativo dell’area era Ortodonico, oggi una delle sue frazioni collinari, mentre il nome Montecorice — “Monte dei Corvi” — compare già in un documento del 1034.
Provincia di Salerno·Macro-Hub Cilento Costiero·sul versante tirrenico del Monte della Stella·frazioni Agnone Cilento, Ortodonico, Case del Conte, Cosentini, Fornelli, Zoppi, Giungatelle
Identità e Posizione
L’abitato sorge in pendio, in una conca sul fianco destro della valle del rio Roviscelli, sul versante tirrenico della catena costiera che culmina nel Monte della Stella. Il territorio comunale scende rapidamente dalle colline alla costa, dove si trovano Agnone Cilento e Case del Conte, mentre l’entroterra raccoglie i borghi di Ortodonico, Fornelli, Cosentini, Zoppi e Giungatelle. Il comune rientra per intero nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.
Storia e Carattere del Paese
Il nome compare per la prima volta nel 1034 come “Mons coraci de Cilentum”, e di nuovo nel 1043 legato alla Chiesa di Sant’Angelo, donata dai principi longobardi Guai Mario e Giusulfo al monastero di Sant’Arcangelo di Perdifumo. Nel 1083 quella stessa chiesa era già un cenobio con quattordici famiglie alle sue dipendenze; l’anno successivo fu riconosciuta come “Obedientia” di Sant’Arcangelo. Nel 1634 un’epidemia di peste — la stessa ricordata nei Promessi Sposi — cancellò il Borgo dei Montanari e colpì duramente gli altri centri dell’area, allora amministrata da Ortodonico: secondo la tradizione amministrativa locale, fu proprio Ortodonico a restare il riferimento del territorio fino al 1930, quando il comune assunse il nome attuale. A Ortodonico restano oggi la torre medievale e il Palazzo Amoresano, che ospita il Museo della Civiltà Contadina del Cilento.
Ambiente e Territorio
La costa di Montecorice è segnata dalle Ripe Rosse, falesie rossastre coperte da una pineta di pino d’Aleppo che cresce direttamente sulla roccia, e da Baia Arena, spiaggia di dune censita dal FAI come luogo del cuore. Le colline interne restano il regno del Fico Bianco del Cilento DOP, lavorato ancora oggi da botteghe artigiane storiche del territorio.
Domande Frequenti su Montecorice
Quali sono le frazioni di Montecorice?
Agnone Cilento e Case del Conte, sulla costa, e le frazioni collinari di Ortodonico, Fornelli, Cosentini, Zoppi e Giungatelle.
Quando si festeggia il patrono di Montecorice?
San Biagio, il 3 febbraio, preceduto il giorno prima dalla Candelora con la benedizione dei ceri.
Cosa si vede a Ortodonico?
La torre medievale, il Palazzo Amoresano con il Museo della Civiltà Contadina del Cilento, e la chiesa di Sant’Antonio Abate.
salire a Ortodonico, il borgo che fino al 1930 dava il nome al comune · raggiungere Agnone Cilento, sulla costa, con la sua Bandiera Blu · fare tappa a Perdifumo, legata a Montecorice fin dal Medioevo dalla chiesa di Sant’Angelo.
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