Profilo
Ortodonico è una frazione collinare di Montecorice, sul versante tirrenico del Monte della Stella, lungo la strada che da Agnone Cilento sale verso Perdifumo: fino al 1930 era questo borgo a dare il nome all’intero comune.
Frazione di Montecorice·Provincia di Salerno·Macro-Hub Cilento Costiero
Identità e Posizione
Il borgo domina la costa di Agnone e guarda verso il mare, da Mezzatorre a Punta Licosa, con alle spalle il Monte della Stella. È legato al Rio Lavis, il corso d’acqua lungo il quale sorse il primo nucleo fortificato, e a un paesaggio di uliveti, ficheti, vigne e orti terrazzati. Il nome compare in forme antiche come Hortodonico e Casalis Orti Dominici, che hanno fatto pensare a un «orto del Signore» o «giardino del padrone»: un’ipotesi coerente con le acque e i terreni fertili della valle, ma non dimostrata.
Storia e Carattere del Paese
Secondo il Comune le origini di Ortodonico risalgono all’epoca longobarda, intorno a una torre costruita per controllare il corso del Rio Lavis e la via che risale dal mare verso il Monte della Stella. Il Comune indica come prima citazione un atto di vendita del 1162; altre fonti locali parlano di manoscritti dei primi anni dell’XI secolo, e segnalano nel territorio reperti dell’età del Bronzo e di epoca romana conservati all’Antiquarium di Agropoli. Sotto i Normanni, secondo le stesse fonti, Ortodonico sarebbe stata una dogana, grazie alla sua posizione tra la costa e l’interno.
Il borgo appartenne ai Sanseverino fino alla loro caduta nel 1552. Secondo le fonti locali alla famiglia Amoresano sono legati il Palazzo Marchesale, cinquecentesco, cresciuto accanto alla torre, e il Palazzo Amoresano in piazza Torre. A lungo Ortodonico fu il centro del territorio: nel Regno di Napoli Montecorice era un suo casale, e il comune portò il nome di Ortodonico fino a quando, nel 1927, la sede comunale passò a Montecorice e nel 1930 un Regio Decreto ne cambiò il nome. Di Ortodonico erano i fratelli Michele e Francesco Paolo Del Mastro, figure del Risorgimento.
La vita religiosa ha due poli. Nel borgo c’è la chiesa di Sant’Antonio Abate, con il suo campanile a vela, il santo protettore degli animali e del lavoro dei campi, la cui ricorrenza cade il 17 gennaio. Ortodonico fa parte poi della Socia, la comunità che con Cosentini, Fornelli e Zoppi fa capo alla chiesa del Santissimo Salvatore di Cosentini e forma un’unica parrocchia.
Ambiente e Territorio
Il centro storico si raccoglie ancora intorno alla torre medievale e a piazza Torre, dove il Palazzo Amoresano ospita il Museo della Civiltà Contadina del Cilento: un antico frantoio, le macine, gli attrezzi per il lavoro nei campi, per l’olio e per il vino, gli utensili della casa, raccolti negli anni, secondo le fonti, anche grazie allo studioso Cesare Maffia. Intorno si stendono gli uliveti e i ficheti che guardano la costa; al Fico Bianco del Cilento il borgo ha dedicato anche una festa, con ricette dolci e salate.
La devozione più sentita è quella per la Madonna delle Grazie, festeggiata all’inizio di luglio. La leggenda, condivisa da altri paesi del versante tirrenico del Monte della Stella, racconta che la sua immagine arrivò dal mare: una nave sorpresa dalla tempesta davanti a Punta Licosa non riuscì più a proseguire finché l’immagine non fu portata a Ortodonico.
Domande Frequenti su Ortodonico
Perché il comune si chiamava Ortodonico?
Perché Ortodonico era il centro del territorio: nel 1927 la sede comunale passò a Montecorice e nel 1930 un Regio Decreto cambiò il nome del comune, che fino ad allora si chiamava Ortodonico.
Cosa si vede a Ortodonico?
La torre medievale, il Palazzo Marchesale e il Palazzo Amoresano, che ospita il Museo della Civiltà Contadina del Cilento, e la chiesa di Sant’Antonio Abate con il campanile a vela.
Qual è la leggenda della Madonna venuta dal mare?
Racconta che l’immagine della Madonna delle Grazie arrivò su una nave sorpresa dalla tempesta davanti a Punta Licosa, che non riuscì più a ripartire finché l’immagine non fu portata a Ortodonico. La festa si celebra all’inizio di luglio.
raggiungere Montecorice, il comune capoluogo · scendere verso Agnone Cilento, la frazione sul mare.
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