Cicerale
Profilo
Cicerale è un borgo dell’Alto Cilento e Paestum, a 475 metri sul livello del mare sul fianco dell’alta valle dell’Alento: il suo stesso nome, forse legato al latino “cicero” (cece), racconta una vocazione agricola che continua ancora oggi con un prodotto certificato biologico.
Provincia di Salerno·Macro-Hub Alto Cilento e Paestum·475 m s.l.m., sprone del Monte San Leo
Identità e Posizione
Il paese si sviluppa con una caratteristica struttura allungata, due file di case ai lati di un’unica strada. La sua posizione, di diretto controllo sulla viabilità tra la piana di Paestum e quella di Velia, ne ha garantito la sopravvivenza nei secoli, nonostante i frequenti cambi di feudatari.
Storia e Carattere del Paese
La prima notizia certa di Cicerale risale al 1461, quando Ferdinando I d’Aragona sottrasse il feudo alla famiglia Capano per concederlo ai Sanseverino. Il nucleo più antico sorgeva forse in località Bocca di Fava, con il nome di Corbella: quel piccolo centro fortificato subì le asprezze sia della guerra del Vespro sia della congiura dei Baroni, e i ruderi del suo castello sono ancora visibili sul Monte Battaglia. Il feudo passò poi ai Gentilcore per conto dei Sanseverino, quindi nel 1636 ai Carafa, il cui ramo Carafa-Primicile lo mantenne fino all’abolizione della feudalità nel 1806.
Ambiente e Territorio
Il paesaggio intorno a Cicerale, pervaso di macchia mediterranea, conserva ancora tracce di civiltà classiche, eremi bizantini e benedettini, fortezze longobarde e torri normanne. Il patrono del paese, San Giorgio, porta un nome che dal greco “gheorgòs” significa “contadino” — un richiamo non casuale alla più celebre tradizione locale, quella del cece di Cicerale, oggi coltivato secondo un disciplinare biologico certificato AIAB.
Domande Frequenti su Cicerale
Dove si trova Cicerale e a quale Macro-Hub appartiene?
Cicerale fa parte del Macro-Hub Alto Cilento e Paestum, in provincia di Salerno, a 475 metri sul livello del mare sull’alta valle dell’Alento.
Da dove viene il nome Cicerale?
Probabilmente dal latino “cicero” (cece) o da “fundus ciceralis”, luogo dove si coltivavano i ceci — una tradizione ancora viva oggi.
Cos’è il cece di Cicerale?
Un prodotto tipico locale, oggi coltivato secondo un disciplinare di agricoltura biologica certificato AIAB.
raggiungere Monte Cicerale, l’unica frazione del comune.
Un sapore del posto: il cece di Cicerale, coltivato secondo un disciplinare biologico certificato AIAB.
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