Parco Archeologico di Elea-Velia
Profilo
Il Parco Archeologico di Velia è a Marina di Ascea, nel comune di Ascea, in provincia di Salerno: è l’area dell’antica Elea, la città fondata dai Focei che tra il 500 e il 450 a.C. divenne uno dei centri più fiorenti della Magna Grecia, la città dei filosofi Parmenide e Zenone. Si cammina tra le strade lastricate della città bassa, le terme, il santuario di Asclepio e Porta Rosa, fino all’Acropoli con la torre medievale sul mare. Lo gestiscono i Parchi Archeologici di Paestum e Velia, istituto del Ministero della Cultura, con un biglietto che vale anche per Paestum; dal 1998 Velia è patrimonio dell’UNESCO insieme a Paestum e al Parco Nazionale del Cilento.
Marina di Ascea, comune di Ascea (SA)·Aperto tutti i giorni, tutto l’anno·Un biglietto per Velia e Paestum, valido tre giorni·Scarpe basse: si sale fino all’Acropoli
Cosa puoi vedere

Il monumento più famoso è Porta Rosa, nel punto più stretto della gola che taglia il promontorio. È un arco costruito a secco in pietra arenaria, con la volta a tutto sesto, della fine del IV secolo a.C.; nonostante il nome non è una porta ma un viadotto: sotto passa la strada che univa la parte meridionale e quella settentrionale della città, sopra quella che saliva dall’Acropoli al crinale degli dèi. Fu riportato alla luce l’8 marzo 1964 dall’archeologo Mario Napoli, che gli diede il nome della moglie.
Prima di arrivarci si attraversa la città bassa. Davanti alle mura ci sono i resti della necropoli romana, con piccoli mausolei e recinti funerari; poi la Masseria Cobellis, una casa colonica dell’Ottocento costruita sopra un edificio pubblico romano con un ninfeo, e le terme romane del I-II secolo d.C., dove si riconoscono lo spogliatoio, il bagno freddo con il mosaico di creature marine fantastiche e le sale calde con i tubi di terracotta nelle pareti. Più in alto ci sono il santuario di Asclepio, il dio della medicina, su tre terrazze con fontane e un portico dove riposavano i malati curati con l’acqua della sorgente, e le terme ellenistiche del III secolo a.C., con le vasche a sedile individuali: una sequenza di edifici dedicati alla cura del corpo.
Sotto le pendici dell’Acropoli si visita la Casa degli Affreschi, una grande casa nobiliare del II secolo a.C. con più di trenta stanze intorno a due cortili e le pareti ancora in parte dipinte. Il teatro, rifatto in età romana, poteva ospitare circa duemila spettatori su venti file di sedili in pietra, divise in cinque settori, con la scena affacciata sul paesaggio.

L’Acropoli occupa la punta del promontorio, su due terrazze: in alto la torre angioina e la cosiddetta Cappella Palatina, più in basso la chiesa di Santa Maria in Portosalvo. Qui sorgeva un grande santuario, probabilmente dedicato ad Atena, di cui si vede ancora il basamento del tempio. La città fu riscoperta nell’Ottocento, quando i lavori della ferrovia costiera portarono alla luce i primi reperti; gli scavi sistematici cominciarono nel 1927 e non si sono più fermati.
Come visitare il Parco Archeologico di Velia
- Visita libera: con il biglietto si gira tutta l’area, dalla necropoli all’ingresso fino all’Acropoli, seguendo il percorso segnato e i pannelli lungo la strada.
- Visita guidata: il Parco non ha guide proprie. Si prenota con le guide turistiche abilitate dalla Regione Campania o con il concessionario del Parco; i recapiti sono nella pagina Info biglietti.
- Zoom Uphill: per chi ha difficoltà a camminare il Parco mette a disposizione gratis un veicolo elettrico fuoristrada per raggiungere alcuni dei luoghi più belli dell’area.
- Navetta e laboratori: la prima domenica del mese e in alcuni eventi una navetta gratuita collega Paestum e Velia; durante l’anno il Parco organizza laboratori e passeggiate, con il calendario sul suo sito.
Informazioni pratiche
- Orari: aperto tutti i giorni, dalla mattina alla sera, con l’ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Da fine settembre a fine marzo, nel pomeriggio, l’Acropoli chiude prima e resta visitabile solo la città bassa. Gli orari sono nella pagina Info biglietti del Parco.
- Biglietto: lo stesso biglietto vale tre giorni per le aree archeologiche di Velia e di Paestum e per il Museo Archeologico Nazionale di Paestum. Entrano gratis i minori di 18 anni, le persone con disabilità con un accompagnatore e tutti la prima domenica del mese; i ragazzi dai 18 ai 25 anni pagano il ridotto. C’è anche un abbonamento annuale. A Velia si compra alla biglietteria all’ingresso, oppure online; la prenotazione non serve.
- Regole: non si fuma, non si mangia e non si beve nell’area, non si esce dai percorsi segnati e non si sale su muri e monumenti; niente zaini e borse ingombranti, perché non c’è il guardaroba. I bambini sotto i 12 anni entrano solo con un adulto.
- Cani: ammessi al guinzaglio e con la museruola, senza avvicinarsi ai monumenti; i cani guida possono sempre entrare.
- Accessibilità: oltre allo Zoom Uphill, il Parco non descrive un percorso per carrozzine e passeggini a Velia: conviene chiedere prima della visita.
- Contatti: telefono 0828 811023, email [email protected]; il sito è parchipaestumvelia.cultura.gov.it.
Come arrivare
Dall’autostrada A2 del Mediterraneo si esce a Battipaglia, si segue la statale 18 e poi la variante Cilentana in direzione Vallo della Lucania, e infine la strada regionale 447 verso Marina di Ascea; il Parco consiglia di impostare sul navigatore «Parco archeologico di Velia». L’ingresso è in Piazzale Amedeo Maiuri, e accanto c’è un parcheggio gratuito, a circa 200 metri dalla biglietteria. Da Salerno sono circa 88 km (un’ora e quaranta), da Paestum circa 43 km, da Vallo della Lucania circa 17 km. In treno si scende ad Ascea, sulla linea Napoli-Reggio Calabria: dalla stazione al Parco sono circa due chilometri e mezzo.
Domande frequenti sul Parco Archeologico di Velia
Dove si trova il Parco Archeologico di Velia?
A Marina di Ascea, nel comune di Ascea, in provincia di Salerno, sulla costa del Cilento: l’ingresso è in Piazzale Amedeo Maiuri. Dall’A2 si esce a Battipaglia; da Paestum sono circa 43 km, dalla stazione di Ascea circa due chilometri e mezzo.
Il biglietto vale anche per Paestum?
Sì. Lo stesso biglietto vale tre giorni per le aree archeologiche di Velia e di Paestum e per il Museo Archeologico Nazionale di Paestum. I minori di 18 anni entrano gratis, e la prima domenica del mese l’ingresso è gratuito per tutti.
Cos’è Porta Rosa?
È il monumento più famoso di Velia: un arco in pietra arenaria costruito a secco alla fine del IV secolo a.C. Nonostante il nome non era una porta ma un viadotto, che faceva passare una strada sotto e una sopra. Fu scoperto nel 1964 da Mario Napoli, che lo intitolò alla moglie.
Si può entrare con il cane?
Sì, con il guinzaglio e la museruola, senza avvicinarsi ai monumenti e raccogliendo i bisogni. I cani guida possono sempre accompagnare i visitatori ipovedenti.
Ci sono visite guidate?
Il Parco non ha un servizio di guide proprio: la visita guidata si prenota con le guide turistiche abilitate dalla Regione Campania o con il concessionario indicato sul sito del Parco. Per l’ingresso normale non serve prenotare.
scendere al mare di Marina di Ascea e salire ad Ascea · usare lo stesso biglietto a Paestum, tra i templi e al Museo Archeologico Nazionale · proseguire verso Casal Velino e Pioppi, a pochi chilometri, con i suoi due musei.
Foto: Velia Excavation and Tower di AlMare, CC BY-SA 2.5; Velia Porta Rosa Interno P1170084 di Crompippo, CC BY-SA 4.0; Velia – Scorcio panoramico dalla torre angioina di Lucamato, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons.
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