Profilo
Camella è una frazione del comune di Perdifumo, nel Macro-Hub Alto Cilento e Paestum: citata già in documenti dell’epoca del principato longobardo di Salerno, è tra le più antiche testimonianze feudali del Cilento antico.
Frazione di Perdifumo·Provincia di Salerno·Macro-Hub Alto Cilento e Paestum
Identità e Posizione
Il borgo figura nell’Elenco dei casali del Castello dell’Abate, legato sia alla Badia di Cava sia alla baronia del Cilento, senza che nessuna delle due ne detenesse mai un controllo esclusivo. Nei secoli successivi Camella passò di mano più volte: nel 1276 Ruggero Sanseverino la restituì alla baronia del Cilento, nel 1558 la corte la vendette a Fabio Capece, che la rivendette l’anno seguente a Franceschella Della Marra, finché nel 1734 fu acquistata da Francesco Gagliardi di Cava, i cui discendenti conservano ancora oggi il titolo di baroni di Camella.
Storia e Carattere del Paese
Il borgo conserva ancora intatta la porta delle mura medievali, testimonianza diretta del suo passato fortificato, e una fontana pubblica con lo stemma gentilizio della famiglia Altomare, datata 1536. La Chiesa Parrocchiale di San Nazario Martire, che potrebbe risalire già al XII secolo, custodisce una statua del santo raffigurato come giovane soldato — coerente con il culto di San Nazario martire, celebrato tradizionalmente a giugno.
Ambiente e Territorio
La tradizione più sentita di Camella è il “volo dell’angelo”, una delle poche sacre rappresentazioni ancora resistenti nel Cilento: durante la festa patronale, un bambino volontario viene appeso a un cavo d’acciaio teso tra due balconi, simulando l’arrivo di un angelo che raccomanda a San Nazario la protezione del borgo. La festività, un tempo celebrata a giugno, si tiene oggi la domenica coincidente o successiva al 28 luglio; a fine giugno si celebra invece la festa di San Pietro e Paolo.
Domande Frequenti su Camella
Dove si trova Camella e a quale Macro-Hub appartiene?
Camella è una frazione di Perdifumo, nel Macro-Hub Alto Cilento e Paestum, in provincia di Salerno.
Cos’è il “volo dell’angelo” di Camella?
Una sacra rappresentazione della festa patronale di San Nazario, in cui un bambino viene fatto scorrere su un cavo d’acciaio tra due balconi per simulare l’arrivo di un angelo.
Da quando è documentata Camella?
Dall’epoca del principato longobardo di Salerno, con tracce che risalgono fino al 1031.
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