Profilo
Stio è un borgo del Cilento Interno, a 675 metri sul livello del mare presso le sorgenti dell’Alento, in una valle tra i monti Tuzzi di Monte Piano e Sanno del Tesoro: il nome deriverebbe dal latino “ostium”, ingresso, riferito al ruolo di accesso allo Stato di Magliano, uno dei cinque stati della baronia normanna di Novi.
Provincia di Salerno·Macro-Hub Cilento Interno, Gelbison e Valle del Calore·675 m s.l.m., sorgenti dell’Alento
Identità e Posizione
Il borgo attuale ha origine intorno all’anno Mille, ma il territorio era già abitato in epoca enotria e poi lucana, come testimoniano i reperti rinvenuti in località Chiano Rosario — pesi da telaio, vasi e altri oggetti domestici datati al VI-V secolo a.C., oggi custoditi dalla Sovrintendenza di Ascea Velia, che attestano un insediamento stabile lucano tra il V e il IV secolo a.C. Nel 1011, con la costituzione dello Stato di Magliano, il casale di Stio venne aggregato ad altri tre — Gorga, Capizzo e Magliano Vetere — diventando un’università autonoma con un proprio simbolo, tre martelli su un leone rampante.
Storia e Carattere del Paese
Stio seguì le sorti dello Stato di Magliano e della successiva Baronia fino al 1806, quando con l’eversione della feudalità fu eletta capoluogo di comune, con l’aggregazione della frazione di Gorga. Il centro storico, fortificato già in epoca normanna, conserva ancora oggi quel carattere difensivo. A circa due chilometri dal paese, attraverso una vegetazione folta e sentieri sterrati, si raggiunge la Valle dei Mulini: qui, lungo un caratteristico corso d’acqua, si trovano i ruderi di cinque mulini ad acqua, alcuni risalenti al Trecento. Nel 1726 fu introdotto il culto di San Pasquale, a cui venne dedicato un altare con un dipinto nell’antica chiesa dei Santi Pietro e Paolo; alcuni eventi ritenuti prodigiosi negli anni seguenti portarono il paese ad adottarlo come protettore e a commissionare allo scultore napoletano Domenico Di Venuta una statua lignea del santo.
Ambiente e Territorio
Il territorio di Stio, alle sorgenti dell’Alento, conserva nella Valle dei Mulini un paesaggio fluviale intatto, dove la macchia mediterranea si intreccia con le tracce dell’antica economia molitoria del paese.
Domande Frequenti su Stio
Dove si trova Stio e a quale Macro-Hub appartiene?
Stio fa parte del Macro-Hub Cilento Interno, Gelbison e Valle del Calore, in provincia di Salerno, a 675 metri sul livello del mare presso le sorgenti dell’Alento.
Cos’è la Valle dei Mulini di Stio?
Un’area a circa due chilometri dal centro dove si trovano i ruderi di cinque mulini ad acqua lungo un caratteristico corso d’acqua, alcuni risalenti al Trecento.
Chi è il patrono di Stio?
San Pasquale, il cui culto fu introdotto nel 1726 e a cui è dedicata una statua lignea dello scultore napoletano Domenico Di Venuta.
raggiungere Magliano Vetere, comune insieme al quale Stio fece parte dello Stato di Magliano.
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