Badia di Santa Maria di Pattano
Profilo
La Badia di Santa Maria di Pattano è un antico monastero italo-greco nella campagna di Pattano, frazione di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno: il primo documento che la nomina è del 993, e nella piccola chiesa di San Filadelfo conserva affreschi bizantini della fine del X secolo, catalogati dal Ministero della Cultura. Il complesso, con la grande chiesa di Santa Maria senza tetto, il campanile e gli ambienti del monastero, è una proprietà privata e si visita su prenotazione, con una guida.
Pattano, Vallo della Lucania (SA)·Solo visite guidate su prenotazione·Proprietà privata·Affreschi del X secolo
Cosa puoi vedere

Il cuore della visita è la chiesa di San Filadelfo, al margine occidentale del complesso. Nell’abside gli affreschi sono disposti su più fasce: in alto l’Ascensione, sotto la Vergine tra gli apostoli e, più in basso, una fila di vescovi orientali. Le schede del Catalogo dei beni culturali li attribuiscono a pittori di ambito bizantino del X secolo; altre figure di santi sono dell’XI secolo, e tutto il ciclo è stato restaurato nel 1980-1981. Sotto la chiesa i lavori di restauro hanno riportato alla luce i resti di una villa rustica romana, con alcuni ambienti delle terme. Dalla stessa chiesa viene la statua lignea di San Filadelfo, del X secolo, che oggi è conservata nel Museo Diocesano di Vallo della Lucania.

Accanto c’è la chiesa di Santa Maria, la più grande del complesso: ne restano le mura perimetrali, l’arco trionfale e l’abside poligonale, con il prato al posto del pavimento e il cielo al posto del tetto. Il campanile, una torre a pianta quadrata divisa in cinque ordini da cornici in cotto e pietra, è tra gli elementi più antichi. Intorno si vedono gli ambienti del monastero, con il frantoio, le cantine e un piccolo chiostro, e le mura che chiudevano la badia tra i campi e i corsi d’acqua del Badolato e dell’Alento.
La storia del monastero si legge negli edifici. Il documento del 993, riportato dallo storico settecentesco Giuseppe Antonini, racconta una lite sui confini dei poderi presieduta dall’egumeno Cosma: segno che la badia era già allora un proprietario importante, mentre la data di fondazione resta sconosciuta. Secondo le ricostruzioni storiche, il periodo più florido fu tra l’XI e il XIV secolo; nel Quattrocento cominciò il declino e la badia passò in commenda. Con le leggi di Murat i beni ecclesiastici andarono allo Stato e il complesso, comprato da privati, divenne un’azienda agricola. Nel 1976 un tentativo di demolirne una parte, compresa San Filadelfo, fu fermato grazie allo storico Pietro Ebner e a Italia Nostra.
Informazioni pratiche
- Visite: la badia è una proprietà privata e si visita solo con una guida, su prenotazione; senza visita guidata si vede soltanto dall’esterno. Le condizioni di visita possono cambiare, quindi conviene informarsi prima di partire.
- Cosa sapere: buona parte della visita è all’aperto, tra le mura della chiesa di Santa Maria e i cortili del monastero; con la pioggia conviene un abbigliamento adatto.
- Parcheggio: vicino alla badia non ci sono parcheggi segnalati.
Come arrivare
La badia è in via Badia, a Pattano, a circa quattro chilometri dal centro di Vallo della Lucania, cinque minuti in auto. Da Salerno si prende l’A2 fino a Battipaglia, poi la statale 18 e la sua variante, la Cilentana, fino all’uscita Pattano: sono circa 88 chilometri, un’ora e quaranta minuti. Dal mare di Ascea e dal Parco Archeologico di Elea-Velia ci sono circa 13 chilometri, un quarto d’ora. La stazione ferroviaria più vicina è Vallo della Lucania-Castelnuovo, a una decina di chilometri.
Domande frequenti sulla Badia di Pattano
Dove si trova la Badia di Pattano?
La Badia di Santa Maria di Pattano si trova a Pattano, frazione di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, nella campagna a circa quattro chilometri dal centro del comune. Si raggiunge dalla Cilentana, uscita Pattano.
Come si visita la Badia di Pattano?
La Badia di Pattano è una proprietà privata e si visita solo con una guida, su prenotazione; senza visita guidata si vede soltanto dall’esterno. Le condizioni di visita possono cambiare, quindi conviene informarsi prima di partire.
Quanto è antica la Badia di Pattano?
Il primo documento che nomina la Badia di Pattano è del 993, quando il monastero era già un proprietario importante; la data di fondazione non è nota. Gli affreschi più antichi della chiesa di San Filadelfo sono della fine del X secolo.
Cosa sono gli affreschi di San Filadelfo?
Gli affreschi della chiesa di San Filadelfo, nella Badia di Pattano, sono pitture di ambito bizantino del X secolo: nell’abside mostrano l’Ascensione, la Vergine tra gli apostoli e una fila di vescovi orientali. Altre figure di santi sono dell’XI secolo; il ciclo è stato restaurato nel 1980-1981.
Dov’è la statua di San Filadelfo?
La statua lignea di San Filadelfo, del X secolo, viene dalla cappella della Badia di Pattano e oggi è conservata nel Museo Diocesano di Vallo della Lucania, nel Seminario. Il museo è aperto la mattina dal lunedì al sabato ed è chiuso ad agosto.
conoscere il paese di Pattano · salire a Vallo della Lucania, con il Museo Diocesano e la statua di San Filadelfo · proseguire per Novi Velia, a una decina di minuti · scendere verso il mare al Parco Archeologico di Elea-Velia, a un quarto d’ora.
Foto: Badia di Pattano – Chiesa di Santa Maria (ritagliata) di Mozartiano, CC BY-SA 3.0; Badia di Pattano – Chiesa di San Filadelfo – Abside (ritagliata) di Mozartiano, CC BY-SA 3.0; Badia di Pattano – Campanile di Mozartiano, CC BY-SA 3.0, da Wikimedia Commons.
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