Parco Archeologico di Paestum
Profilo
Il Parco Archeologico di Paestum è l’area della città antica di Poseidonia-Paestum, nella frazione di Paestum, comune di Capaccio Paestum, in provincia di Salerno: circa 27 ettari dentro una cinta di mura lunga quasi cinque chilometri, con tre grandi templi dorici che il Parco descrive tra i meglio conservati di tutto il Mediterraneo. Fondata da coloni greci venuti da Sibari, la città fu poi lucana e, dal 273 a.C., romana, e ogni epoca ha lasciato i suoi edifici: i santuari, la piazza delle assemblee, il foro, le case, l’anfiteatro. La gestiscono i Parchi archeologici di Paestum e Velia, istituto del Ministero della Cultura, con un biglietto che vale anche per il Museo Archeologico Nazionale e per Velia; dal 1998 Paestum è patrimonio dell’UNESCO insieme a Velia, alla Certosa di Padula e al Parco Nazionale del Cilento.
Paestum, comune di Capaccio Paestum (SA)·Aperto tutti i giorni, tutto l’anno·Un biglietto per i templi, il Museo e Velia, valido tre giorni·Scarpe basse: si cammina sui prati e sulle strade antiche
Cosa puoi vedere

Si entra da Porta Principale, accanto alla biglietteria, nel santuario meridionale, il più grande della città, dove stanno i due templi più famosi. Il tempio detto di Nettuno, completato intorno al 460 a.C., ha sei colonne doriche sui lati corti e quattordici su quelli lunghi, e dentro la cella conserva ancora due file di colonne su due piani. Il nome viene dagli eruditi del Settecento, ma non si sa con certezza a quale divinità fosse dedicato: gli studi sugli oggetti votivi trovati accanto fanno pensare a Hera o ad Apollo. Vicino c’è la cosiddetta Basilica, il tempio in pietra più antico di Poseidonia, costruito tra il 560 e il 520 a.C. circa e dedicato quasi certamente a Hera, con nove colonne sui lati corti, diciotto su quelli lunghi e i capitelli molto schiacciati: nel Settecento fu scambiata per un edificio civile, da qui il nome. Tra i due templi, dal 2019, c’è il Cavallo di Sabbia di Mimmo Paladino, una scultura alta circa quattro metri coperta di sabbia di Paestum.
Seguendo la via Sacra verso nord si arriva al centro politico della città. Nella piazza greca, l’agorà, si vedono l’ekklesiasterion, l’edificio rotondo dove si riunivano i cittadini, costruito intorno al 470 a.C. con i gradini scavati nel terreno, e l’Heroon, la tomba vuota dedicata al fondatore della città, del 510 a.C. circa. In età romana il centro diventa il foro: una piazza rettangolare circondata da portici, con il comitium dove si eleggevano i magistrati, la curia, il mercato coperto, le botteghe e il cosiddetto Tempio della Pace. Poco più in là si vede metà dell’anfiteatro dei gladiatori: l’altra metà è sparita sotto la strada costruita in età borbonica, l’attuale statale 18. Verso ovest ci sono le terme e le case romane, le più ricche vicino al foro, costruite sopra quelle greche e lucane.

All’estremo nord, nel santuario settentrionale, il tempio di Athena fu costruito intorno al 500 a.C. su una piccola collina artificiale, quasi un’acropoli: ha sei colonne sui lati corti e tredici su quelli lunghi, e in origine tutte le sue parti erano stuccate e dipinte a colori vivaci. Le statuette della dea con elmo, scudo e lancia e le armi offerte in dono, trovate negli scavi del santuario, hanno permesso di riconoscere il culto di Atena.

Intorno a tutto corre la cinta muraria: quasi cinque chilometri di blocchi di travertino, con quattro porte principali (Porta Aurea a nord, quasi distrutta, Porta Sirena a est, Porta Giustizia a sud e Porta Marina a ovest), 28 torri e 47 piccole aperture per le sortite, le postierle. Secondo il Parco è uno dei sistemi difensivi meglio conservati tra le città antiche; la parte più antica che si vede oggi è del IV secolo a.C., in età lucana, e la strada borbonica la attraversa con due brecce, a nord e a sud.
Come visitare il Parco Archeologico di Paestum
- Visita libera: con il biglietto si gira tutta l’area seguendo i percorsi segnati. Si entra da Porta Principale, vicino al tempio di Nettuno; chi ha già il biglietto può entrare anche da Porta Cerere, che serve pure per uscire. Il Museo Archeologico Nazionale è a circa 400 metri dall’ingresso principale.
- Visita guidata: il Parco non ha guide proprie. Si prenota con le guide turistiche abilitate dalla Regione Campania o con il concessionario del Parco; i recapiti sono nella pagina Info biglietti.
- Visite tematiche e serate: durante l’anno il Parco propone visite a tema su prenotazione e d’estate, da giugno ad agosto, un calendario di eventi serali, con visite notturne dell’area accompagnate dagli archeologi; i programmi sono sul sito del Parco.
- Heraion alla foce del Sele: la domenica pomeriggio una navetta gratuita, compresa nel biglietto, porta da Paestum al Museo dell’Heraion sul Sele e ritorno; la prenotazione è obbligatoria, per email, e il biglietto della navetta si ritira in biglietteria prima della partenza.
- Percorsi per tutti: un percorso accessibile attraversa l’area da nord a sud ed entra con una rampa nella Basilica; il Parco ha anche lo Zoom Uphill, un veicolo elettrico fuoristrada per chi ha difficoltà a camminare (conviene chiedere se è disponibile), un percorso tattile con modellini 3D e didascalie in Braille e visite guidate in LIS, su prenotazione.
Informazioni pratiche
- Orari: aperto tutti i giorni, dalla mattina alla sera, con l’ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Da fine settembre a fine marzo, nel pomeriggio, Porta Cerere chiude prima e resta visitabile solo il santuario meridionale, con il tempio di Nettuno e la Basilica: per vedere tutta l’area conviene arrivare entro il primo pomeriggio. Gli orari di ogni periodo sono nella pagina Info biglietti del Parco.
- Biglietto: lo stesso biglietto vale tre giorni per le aree archeologiche di Paestum e di Velia e per il Museo Archeologico Nazionale di Paestum, con un prezzo più basso da dicembre a febbraio. Entrano gratis i minori di 18 anni e le persone con disabilità con un accompagnatore, e tutti la prima domenica del mese e in alcune feste nazionali; i ragazzi dai 18 ai 25 anni pagano il ridotto. C’è anche un abbonamento annuale. Si compra alla biglietteria di Porta Principale, a quella del Museo oppure online; la prenotazione non serve.
- Regole: non si fuma, non si mangia e non si beve nell’area, non si esce dai percorsi segnati e non si sale su muri e monumenti; niente zaini e borse ingombranti, perché non c’è il guardaroba. I bambini sotto i 12 anni entrano solo con un adulto. Le foto per uso personale sono permesse, i droni solo con l’autorizzazione del Parco.
- Cani: ammessi al guinzaglio e con la museruola, senza avvicinarsi ai templi e ai monumenti; nel Museo entrano solo animali piccoli, in braccio o nel trasportino. I cani guida possono sempre entrare, anche nel tempio di Nettuno e nella Basilica.
- Contatti: telefono 0828 811023, email [email protected]; il sito è parchipaestumvelia.cultura.gov.it.
Come arrivare
Dall’autostrada A2 del Mediterraneo si esce a Battipaglia e si segue la statale 18 verso sud fino a Paestum, dove l’ingresso principale è su Via Magna Graecia. Da Salerno sono circa 48 km (una cinquantina di minuti), da Agropoli circa 9 km, da Velia circa 42 km. Intorno all’area archeologica ci sono diversi parcheggi a pagamento: il parcheggio principale della zona archeologica è a circa 500 metri, sei minuti a piedi, da Porta Principale, e un altro è vicino al Museo. In treno si scende alla stazione di Paestum, sulla linea Napoli-Reggio Calabria: dalla stazione all’ingresso principale c’è circa un chilometro, un quarto d’ora a piedi.
Domande frequenti sul Parco Archeologico di Paestum
Dove si trovano i templi di Paestum?
Nel Parco Archeologico di Paestum, frazione del comune di Capaccio Paestum, in provincia di Salerno, a circa 48 km da Salerno. L’ingresso principale è su Via Magna Graecia, vicino al tempio di Nettuno; dall’A2 si esce a Battipaglia e si segue la statale 18, e la stazione di Paestum è a circa un chilometro.
Il biglietto dei templi vale anche per il Museo e per Velia?
Sì. Il biglietto dei Parchi vale tre giorni per l’area archeologica di Paestum, per il Museo Archeologico Nazionale di Paestum e per il Parco Archeologico di Velia, ad Ascea. Si compra a Porta Principale, al Museo o online, e non serve prenotare.
Quando si entra gratis ai templi di Paestum?
Entrano sempre gratis i minori di 18 anni e le persone con disabilità con un accompagnatore. Per tutti l’ingresso è gratuito la prima domenica del mese e in alcune feste nazionali (nel 2026 il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre): anche in quei giorni non serve prenotare, basta ritirare il biglietto gratuito in biglietteria.
Dove si parcheggia per visitare Paestum?
Intorno all’area archeologica ci sono parcheggi a pagamento. Il parcheggio principale della zona archeologica è a circa 500 metri da Porta Principale, sei minuti a piedi, e un’altra area di sosta è vicino al Museo Archeologico Nazionale.
Si possono vedere i templi di Paestum di sera?
Nell’orario normale l’area chiude la sera, con l’ultimo ingresso un’ora prima della chiusura, e da fine settembre a fine marzo nel tardo pomeriggio si visita solo il santuario meridionale. D’estate, da giugno ad agosto, il Parco organizza eventi serali e visite notturne su prenotazione, con il calendario pubblicato sul suo sito.
attraversare la strada per il Museo Archeologico Nazionale, con lo stesso biglietto · scoprire Paestum e salire a Capaccio · usare il biglietto anche al Parco Archeologico di Velia · scendere verso sud fino al Castello di Agropoli, a una decina di chilometri.
Foto: Hera temple II – Paestum – Poseidonia – July 13th 2013 – 04 di Norbert Nagel, CC BY-SA 3.0; Paestum via Sacra di Golfodisalerno, CC BY-SA 4.0; Paestum, Italia, 2023-03-26, DD 66-68 HDR di Diego Delso, CC BY-SA 4.0; Paestum Juli 2023 di Kasa Fue, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons.
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