Profilo
Il Castello Angioino-Aragonese è in cima al borgo antico di Agropoli, in provincia di Salerno, sul promontorio che domina il porto e il mare: una fortezza a pianta triangolare con tre torri circolari, nata con i Bizantini nel VI secolo e rifatta dagli Aragonesi alla fine del Quattrocento. Oggi è del Comune di Agropoli, che d’estate lo apre ogni giorno, ne usa la piazza d’armi come teatro all’aperto e dalle sue mura offre una vista su tutto il golfo di Salerno.
Borgo antico di Agropoli (SA)·Aperto ogni giorno d’estate, meno d’inverno·Biglietto d’ingresso, visite guidate su prenotazione·A piedi dal centro, in salita
Cosa puoi vedere

Al castello si entra da un ponte su alte arcate che scavalca il largo fossato, senz’acqua, fino a una porta ad arco in tufo di Paestum. Questo ingresso sopraelevato, che aveva anche il ponte levatoio, è degli Aragonesi, che alla fine del Quattrocento diedero alla fortezza l’aspetto di oggi. La pianta è un triangolo con tre torri rotonde agli angoli, e le mura si saldano a quelle del borgo dalla parte della collina, la più esposta agli assalti.
Dentro, la vecchia piazza d’armi è diventata un giardino e un teatro all’aperto. Sul lato nord c’è una grande sala detta «dei Francesi»; sul lato est il palazzetto baronale, con gli ambienti in cui si abitava e, sulla facciata a filo delle mura, le grandi aperture su due ordini di arcate. Il resto delle mura ha un cammino di ronda coperto, gli spalti con i merli e le feritoie; da lassù si vede tutto il golfo di Salerno.
La storia della fortezza comincia molto prima degli Aragonesi. Secondo il Comune furono i Bizantini, durante la guerra contro i Goti, tra il 535 e il 553, a occupare e fortificare il promontorio, per difendere gli approdi che si aprono ai suoi due lati. Il sito dedicato al castello ricorda anche i personaggi legati al luogo: Luisa Sanfelice, la nobildonna legata alla Repubblica napoletana del 1799, che vi soggiornò più volte; Marguerite Yourcenar, che vi ambientò il racconto «Anna, soror»; Giuseppe Ungaretti, che visitò il Cilento all’inizio degli anni Trenta e scrisse di Agropoli.
Come visitare il Castello di Agropoli
- Visita libera: negli orari di apertura, con il biglietto d’ingresso; si gira tra la piazza d’armi, le sale, il palazzetto baronale e il cammino di ronda.
- Visita guidata: il Comune propone visite guidate sulla storia del castello e sulla sua posizione strategica, da prenotare. Per date e condizioni si chiede all’Ufficio Turismo.
- Spettacoli e incontri: d’estate la piazza d’armi ospita teatro e musica del cartellone comunale; a settembre il castello è la sede del Settembre Culturale, la rassegna di incontri con autori e giornalisti; nelle sale si tengono mostre durante l’anno.
Informazioni pratiche
- Apertura: d’estate il castello è aperto tutti i giorni, la mattina e il pomeriggio, e a fine estate anche la sera; d’inverno le aperture si riducono, spesso ai fine settimana e ai festivi. Il Comune annuncia orari e aperture straordinarie sul suo sito: prima di salire conviene chiamare l’Ufficio Turismo.
- Biglietto: l’ingresso è a pagamento per chi non risiede ad Agropoli; nell’ultima stagione i bambini fino a 10 anni entravano gratis. Le tariffe le comunica il Comune insieme agli orari.
- Accessibilità: il Comune avverte che il castello è in cima alla collina e che a piedi ci si arriva con scalini o con un sentiero in salita, impegnativi per chi ha difficoltà a camminare. Per carrozzine e passeggini non ci sono indicazioni ufficiali: meglio chiedere prima.
- Contatti: Ufficio Turismo del Comune di Agropoli, telefono 0974 827480 (informazioni dal lunedì al venerdì la mattina, martedì e giovedì anche il pomeriggio), email [email protected].
Come arrivare
Dall’autostrada A2 del Mediterraneo si esce a Battipaglia, si segue la statale 18 verso Paestum e poi la variante Cilentana fino all’uscita Agropoli Nord, da cui si entra in città. Per il castello si sale da Viale Carmine Rossi lungo la strada di accesso al castello, Via Scipione Del Vecchio, fino al parcheggio a pagamento a poche decine di metri dall’ingresso. Il borgo antico e parte di Viale Carmine Rossi sono zona a traffico limitato tutto l’anno: si seguono le indicazioni per il castello senza entrare nel centro storico. Da Salerno sono circa 56 km (poco più di un’ora), da Paestum circa 11 km. In treno si scende ad Agropoli-Castellabate: dalla stazione al castello sono circa un chilometro e mezzo a piedi, una ventina di minuti, l’ultimo tratto in salita per Via Castello.
Domande frequenti sul Castello di Agropoli
Dove si trova il castello di Agropoli?
In cima al borgo antico di Agropoli, in provincia di Salerno, sul promontorio sopra il porto. Dall’A2 si esce a Battipaglia e si prosegue sulla statale 18 fino all’uscita Agropoli Nord; da Paestum sono circa 11 km.
Si arriva in auto fino al castello?
Sì: da Viale Carmine Rossi la strada di accesso al castello porta a un parcheggio a pagamento a pochi passi dall’ingresso. Il borgo antico invece è zona a traffico limitato, quindi conviene seguire le indicazioni per il castello. A piedi dal centro si sale per Via Castello.
Il castello è aperto anche d’inverno?
D’estate apre tutti i giorni; d’inverno le aperture si riducono, spesso ai fine settimana e ai festivi. Il Comune pubblica gli orari aggiornati sul suo sito, e l’Ufficio Turismo (0974 827480) conferma le aperture.
Si paga per entrare?
Sì, per chi non risiede ad Agropoli; nell’ultima stagione l’ingresso era gratuito per i bambini fino a 10 anni. Il Comune comunica le tariffe insieme agli orari.
Cosa c’è da vedere dentro il castello?
La piazza d’armi, oggi giardino e teatro all’aperto, la sala «dei Francesi», il palazzetto baronale con le arcate su due ordini e il cammino di ronda coperto, con i merli, le feritoie e la vista sul golfo di Salerno.
scendere per le vie del borgo antico di Agropoli, fino alla porta e agli scaloni · andare a Paestum, a una decina di chilometri, e visitare il Museo Archeologico Nazionale · proseguire lungo la costa verso Santa Maria di Castellabate e salire a Castellabate, al Castello dell’Abate.
Foto: Castello di Agropoli di Hidely, CC BY-SA 4.0; Torre e archi di Hidely, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons.
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