Cattedrale di Teggiano
Profilo
La Cattedrale di Santa Maria Maggiore, a Teggiano in provincia di Salerno, è la cattedrale della diocesi di Teggiano-Policastro e custodisce dal 1261 le spoglie di San Cono, patrono della città. Dentro si trovano il pulpito di pietra firmato da Melchiorre da Montalbano nel 1271 e la tomba di Enrico Sanseverino del 1336, attribuita allo scultore senese Tino di Camaino.
Teggiano (SA), Piazza San Cono·Pulpito del 1271, tomba Sanseverino del 1336·Chiesa aperta al culto, ingresso libero·Parcheggi a circa 100 metri
Cosa si vede
L’ingresso è incorniciato dal portale di pietra di Melchiorre da Montalbano, scultore attivo nella seconda metà del Duecento: un arco a tutto sesto sotto un timpano, con l’architrave decorato da foglie intrecciate. Il portone di bronzo, opera di Edoardo Filippo, racconta episodi della vita di San Cono. Sul fianco della chiesa c’è un secondo portale, datato 1509.
A pochi metri dall’ingresso c’è l’opera più nota della cattedrale, il pulpito di pietra del 1271, firmato dallo stesso Melchiorre. Poggia su quattro colonne lisce e su una quinta a tortiglione, sorretta da un leone. Sul parapetto sono scolpiti i simboli degli Evangelisti; di lato Adamo indica Eva, e tra loro un’iscrizione latina, da leggere al rovescio, dice «decepit me», «mi ha ingannato». Sul leggio un’aquila afferra una lepre, che una figura umana cerca di trattenere.
Ai lati dell’ingresso ci sono due delle quattro tombe monumentali della chiesa. A destra il monumento di Enrico Sanseverino, del 1336: il sarcofago poggia su colonnine tortili ed è scolpito con gli apostoli, sul coperchio il conte dorme in abito da crociato e più in alto è presentato alla Madonna. A sinistra la tomba del medico senese Orso Malavolta, morto nel 1488. In fondo alla navata destra la tomba di Stasio d’Heustasio, scolpita nel 1472, con le tre virtù teologali che reggono la cassa e il cane accucciato ai piedi del defunto; in fondo alla navata sinistra quella di Nicola Schipani.
Al centro della navata sinistra si apre la cappella di San Cono: in una nicchia con la grata sono conservate le spoglie del patrono e sull’altare, in una teca di vetro, c’è la statua del Santo addormentato. Nella chiesa si vedono anche la statua lignea di San Cono scolpita nel 1714 da Domenico Di Venuta, l’Assunta di legno di Giacomo Colombo, il fonte battesimale del Cinquecento e, nel transetto, due tele tra Cinquecento e Seicento con la Circoncisione di Gesù e la Madonna del Rosario. Sulla parete esterna sono murate alcune edicole funerarie di epoca romana.
Una chiesa costruita in più epoche
Le origini della chiesa sono antiche, forse dei primi secoli cristiani. La prima notizia certa è del 1146, quando il vescovo di Capaccio Giovanni la scelse come luogo di sepoltura; nel Duecento fu rinnovata per volere di Ruggero Sanseverino e del figlio Tommaso II e fu consacrata nel 1274. Dopo il terremoto del 1857 fu ampliata con il transetto e la sacrestia, e il campanile di oggi è dei primi del Novecento.
Il Museo Diocesano
A meno di duecento metri dalla cattedrale, nell’ex chiesa di San Pietro, il Museo Diocesano di Teggiano espone reperti archeologici e opere d’arte di epoche diverse. Accanto al museo c’è il Centro Informazioni Turistiche, che il Comune indica come contatto anche per la cattedrale.
Informazioni pratiche
- Orari: è una chiesa aperta al culto e gli orari delle messe non sono pubblicati in modo stabile. Per le visite il riferimento è il Centro Turistico Teggiano, aperto tutto l’anno tranne il lunedì, con orari diversi d’inverno e d’estate: sono indicati nella pagina del Comune di Teggiano.
- Ingresso: libero. Durante le celebrazioni si visita con discrezione, con un abbigliamento adatto a una chiesa.
- Visite guidate e informazioni: Centro Turistico Teggiano, telefono 0975 79930.
- Parcheggio: ci sono aree di sosta a circa 100 metri dalla piazza, tra cui il parcheggio di Piazza Portello; il centro storico si gira a piedi.
- Accessibilità: il Comune non pubblica indicazioni per carrozzine e passeggini; conviene chiedere al Centro Turistico prima della visita.
Come arrivare
Dall’autostrada A2 del Mediterraneo l’uscita più comoda è Sala Consilina, a circa 9 km da Teggiano; il Comune indica anche le uscite di Polla, Atena Lucana e Padula-Buonabitacolo. Da Salerno sono circa 100 km, poco più di un’ora; da Sapri 66 km. Senza auto si arriva in treno a Salerno e si prosegue in autobus fino a Teggiano.
Domande frequenti sulla Cattedrale di Teggiano
Dove si trova la Cattedrale di Teggiano?
In Piazza San Cono, al centro del borgo medievale di Teggiano, in provincia di Salerno, nel Vallo di Diano. Dall’A2 si esce a Sala Consilina, a circa 9 km.
Chi ha scolpito il pulpito?
Melchiorre da Montalbano, che lo ha firmato e datato 1271. È lo stesso scultore del portale maggiore della cattedrale.
Dove sono le reliquie di San Cono?
Nella cappella di San Cono, al centro della navata sinistra, in una nicchia con la grata. La cattedrale le custodisce dal 1261.
Chi è sepolto nelle tombe monumentali?
Enrico Sanseverino (1336, tomba attribuita a Tino di Camaino), il medico senese Orso Malavolta (1488), il soldato Stasio d’Heustasio (tomba del 1472) e Nicola Schipani.
Si paga l’ingresso?
No, l’ingresso è libero. Per visite guidate e informazioni c’è il Centro Turistico Teggiano, chiuso il lunedì.
girare per Teggiano, il borgo medievale con il castello e le sue chiese · raggiungere Padula, con la Certosa di San Lorenzo, a 18 km · scendere a Sala Consilina · entrare nelle Grotte di Pertosa-Auletta, a una mezz’ora di strada · scendere fino alla Concattedrale di Policastro, l’altra cattedrale della diocesi, sul golfo.
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