Profilo
Vibonati è un borgo collinare del Golfo di Policastro e Valle del Bussento, a pochi passi da Basilicata e Calabria: la sua fondazione resta avvolta nella leggenda, tra esuli fenici da Tiro — da cui il nome della contrada Tirone — e l’ipotesi di coloni romani legati alla “Vibo ad Siccam” citata da Cicerone.
Provincia di Salerno·Macro-Hub Golfo di Policastro e Valle del Bussento·frazione Villammare
Identità e Posizione
Il borgo medievale si sviluppa intorno a un antico fortino, le cui mura e il cui ponte levatoio furono trasformati in muratura nel 1625. Nell’XI secolo vi sorse la chiesa di Sant’Antonio Abate, testimonianza del passaggio dei monaci Basiliani: il suo campanile, pur modificato negli anni ’50, domina ancora il borgo, mentre la cripta rivela il primo insediamento e un ambiente un tempo destinato alla sepoltura. Poco distante, l’arco di Sant’Antonio, con i suoi porticati anneriti dal tempo, conserva intatta l’atmosfera medievale del sagrato.
Storia e Carattere del Paese
Il paese conta ben otto chiese, tra cui la cappella di Santa Lucia, all’ingresso dell’omonima pineta, e il convento di San Francesco di Paola, fondato nei primi del Seicento da nobili locali. I numerosi portali in pietra del centro storico raccontano le casate che si sono succedute nei secoli: tra i palazzi nobiliari spiccano Palazzo De Nicolellis, che ospitò Garibaldi nel 1860, Palazzo Rizzuti-La Corte e il complesso di Palazzo Colimodio, degli inizi del Settecento. La fontana di piazza Nicotera, realizzata nel 1904, resta ancora oggi il cuore sociale della comunità vibonatese.
Ambiente e Territorio
Vibonati sorge ai margini del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in una posizione collinare che guarda già verso i confini con la Basilicata e la Calabria.
Domande Frequenti su Vibonati
Dove si trova Vibonati e a quale Macro-Hub appartiene?
Vibonati fa parte del Macro-Hub Golfo di Policastro e Valle del Bussento, in provincia di Salerno, ai margini del Parco Nazionale del Cilento.
Qual è l’origine leggendaria di Vibonati?
La tradizione narra di esuli fenici provenienti da Tiro, da cui la contrada Tirone prenderebbe il nome; altri studiosi ipotizzano invece una fondazione romana legata alla “Vibo ad Siccam” citata da Cicerone.
Quale personaggio storico soggiornò a Vibonati?
Giuseppe Garibaldi fu ospitato nel 1860 a Palazzo De Nicolellis, uno dei palazzi nobiliari del centro storico.
scendere a Villammare, l’unica frazione del comune, sulla costa.
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