Sant'Arsenio
Profilo
Sant’Arsenio è un borgo del Vallo di Diano, a circa 450 metri sul livello del mare tra i Monti Alburni e il Massiccio della Maddalena: secondo la tradizione locale, il nome e la stessa fondazione si devono ai monaci italo-greci dell’VIII-IX secolo, seguaci dell’egumeno Scenute — da cui deriva “scenuddi”, il nomignolo ancora oggi usato per gli abitanti del paese.
Provincia di Salerno·Macro-Hub Vallo di Diano e Alburni·circa 450 m s.l.m., ai piedi degli Alburni
Identità e Posizione
Il comune confina con Atena Lucana, Corleto Monforte, Polla, San Pietro al Tanagro, San Rufo e Teggiano, nel cuore del Vallo di Diano. I monaci italo-greci che secondo la tradizione fondarono il paese eressero un cenobio dedicato alla Divina Sapienza — identificato con il culto di Santa Sofia — nel quartiere del Serrone, il nucleo più antico dell’abitato. La prima attestazione documentata risale però al 1136, quando Silvestro Guarna, conte di Marsico, donò il casale di Sant’Arsenio alla Badia della Santissima Trinità di Cava de’ Tirreni.
Storia e Carattere del Paese
Fino al 1513 la terra restò sotto l’amministrazione della Badia di Cava, mentre la giurisdizione criminale spettava ai signori di Diano, l’odierna Teggiano. Dal 1239 al 1552 il feudo, insieme a tutto lo Stato di Diano, fu dei Sanseverino; dopo la loro caduta si succedettero diverse casate, tra cui i Calà, duchi di Diano, dal 1652 al 1783, e infine gli Schipani, fino all’abolizione della feudalità nel 1806. Nel Seicento il paese fu teatro dell’attività di Giovan Battista Verricelli, detto Tittariello, nato a Sant’Arsenio nel 1611: a capo di una banda di circa 300 uomini, attiva tra il 1630 e il 1648, si scontrò con le truppe del Governatore di Principato Citra prima di lasciare il territorio verso il Cilento, dove si unì alla banda di Marco Gargano. Ogni agosto, nel quartiere del Serrone, una rievocazione storica — alla ventiquattresima edizione nel 2025 — ne ricorda le vicende.
Ambiente e Territorio
Sul Monte Carmelo, che supera i 1.100 metri, una strada tra castagneti e faggeti conduce al piccolo Santuario della Madonna del Carmelo, costruito nel 1952: dalla sua terrazza naturale si domina l’intero Vallo di Diano. Poco più in basso si estende un’ampia distesa verde chiamata “Lago”, antico sito del Pleistocene dove sono stati rinvenuti fossili di rudisti. Verso i rilievi degli Alburni, i sentieri del Monte Figliolo, che supera i 1.300 metri, attraversano boschi di faggio fino alla valle del Tanagro.
Domande Frequenti su Sant’Arsenio
Dove si trova Sant’Arsenio e a quale Macro-Hub appartiene?
Sant’Arsenio fa parte del Macro-Hub Vallo di Diano e Alburni, in provincia di Salerno, ai piedi dei Monti Alburni.
Perché gli abitanti di Sant’Arsenio sono chiamati “scenuddi”?
Dal nome dell’egumeno Scenute, guida dei monaci italo-greci che secondo la tradizione fondarono il paese tra l’VIII e il IX secolo.
Chi era Tittariello?
Giovan Battista Verricelli, nato a Sant’Arsenio nel 1611: guidò una banda di circa 300 uomini attiva nel Vallo di Diano e nel Cilento tra il 1630 e il 1648, oggi ricordato da una rievocazione storica annuale nel quartiere del Serrone.
raggiungere Polla, comune confinante verso cui Tittariello si spinse prima di raggiungere il Cilento.
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