Caggiano- informazioni turistiche Hot

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Dove

Indirizzo
Caggiano piazzetta gandhi
Città

Il paese è collocato su un rilievo dell' Appennino lucano. Deriva dal nome latino di persona Cavius con l'aggiunta del suffisso -anus che indica l'appartenenza. Il luogo è stato identificato anche come pagus Caiani (sempre ad indicare l'appartenenza del luogo ad una persona). Il comune confina ad est con i comuni di Vietri di Potenza e Sant'Angelo Le Fratte, della provincia di Potenza, in Basilicata, a nord con Salvitelle e a sud-est con Polla, Auletta e Pertosa, che appartengono invece alla stessa provincia di Salerno. La contrada "Marevicino", posta ad ovest del centro abitato, raggiunge la quota di 828 m s.l.m. Ai piedi del rilievo su cui sorge l'abitato, la zona pianeggiante, di natura paludosa, è denominata "Lago". Nel fondovalle scorrono i fiumi Melandro e Tanagro. In tutto il territorio sono presenti oltre venti sorgenti, ben distribuite tra le diverse contrade. Nel territorio sono stati rinvenuti resti preistorici, in particolare nelle "grotte dello Zachito" ai piedi del monte sulla cui cima si trova oggi il paese, luogo particolarmente favorevole per la vicinanza del fiume Melandro. Sul lato orientale del paese si trova il Castello formato da tre torri unite da un muro, con due porte d'accesso. Le mura cittadine, sottoposte ad un recente restauro, presentano dalle due originarie, quattro porte di accesso, due delle quali, sul lato orientale, collegate al castello. Altre porte di accesso alla città erano la "Pertuccia" e la "Male vicino". Moltissime Chiese sono presenti  nel paese tra le quali Chiesa madre del Santissimo Salvatore (XI-XII secolo); La chiesa di Santa Caterina fu in origine (XI secolo) dedicata al culto greco-ortodosso e presenta pianta a croce greca; La chiesa di Santa Maria dei Greci (XI secolo) fu forse la prima chiesa eretta nel paese, con un'originaria pianta a croce greca; Fuori dal paese, su una roccia sono presenti i ruderi della cappella di Santa Veneranda, risalente probabilmente all'XI secolo, a navata unica e con abside semicircolare, distrutta da un terremoto nel Settecento; La cappella di San Luca Evangelista, sorta ai piedi del castello nel XIII secolo, si presenta a navata unica e con un'edicola in pietra al di sopra del portale in facciata. Presso la biblioteca comunale è possibile visitare il Museo della Polizia di Stato all'interno della sede del A.N.P.S. dedicata a Giovanni Palatucci.

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