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Lentiscosa
Sdraiata su un colle che si affaccia a mare, timidamente nascosta tra gli ulivi, fiera della sua storia e gelosa delle sue tradizioni, sorge Lentiscosa, paese dai tratti tipicamente cilentani e ricco di bellezze naturali e artistiche da riscoprire.
Storia
Lentiscosa non presenta segni di archeologia per cui la sua vita parte, senza dubbio, dall'Alto Medioevo basiliano, motore dell'evangelizzazione e della civiltà della nostra terra.
Il nome del paese è tratto dall'arbusto del lentisco che vi alligna spontaneamente su tutto il territorio sia a monte che a mare. Fu scelto, come avvenne per altri centri del basso Cilento, dai monaci seguaci della regola di San Basilio che a partire dal VII secolo d.C. colonizzarono le colline antistanti le coste della Magna Grecia.
Cosa vedere
Il centro antico del paese si allarga attorno ad un autentico gioiello dell'architettura basiliana:
La cappella di Santa Maria dei Martiri
L'interno è completamente affrescato secondo l'iconografia tipica della teologia cristiana d'Oriente: il Cristo Pantocratico, la Santissima Trinità, gli Evangelisti, i Padri della Chiesa, la Madre del Signore. I dipinti, di rara eleganza espressiva, apparirebbero come opera medievale, ma di fatto sono di chiara fattura rinascimentale e testimoniano uan grande vivacità religiosa del popolo lentiscosano sin dai secoli XIII e XIV.
Il santuario di Santa Rosalia
Si erge sul poggio omonimo, cosparso di macchia mediterranea, tra la collina Spodicella e i declivi che calano verso il mare a sud di Lentiscosa. La cappella fu eretta nell'anno 1656 al tempo della grande peste. All'interno è custodito il simulacro della santa: una splendida scultura napoletana del '700.
Cappella di San Lazzaro
L'attuale chiesetta di S. Lazzaro è magnificamente posta a "custodire" il porto degli Infreschi, riparo conosciuto sin dall'antichità e zona di attracco sicuro per i marinai dei paesi costieri vicini. Sorge sulla costa di ponente rivolta con la porta verso il nord.
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