Giu le mani dal Cilento
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Capitello

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Capitello, nel XVI secolo fu il centro maggiore del comune ed ebbe il rango di "borgo". Divenne frazione di Ispani nel 1861 e fu, durante il periodo fascista, la sede del comune che accorpava Ispani e Santa Marina. Dopo il 1948, con la nuova suddivisione dei due comuni, tornò ad essere una frazione ispanese.

Il paese è, al pari delle vicine località marine, una località turistica balneare piuttosto recettiva, per via della qualità delle acque e per il contesto ambientale. .

Una delle colline è denominata "Castellaro": vi sono i ruderi di un antico castello, costruito da Ruggiero I, fratello minore di Roberto il Guiscardo, con il concorso di Ruggiero d'Apulia, figlio di Roberto con inizio intorno al 1055; è citato nel 1077.

Nel "Castellaro" si ha lo stesso sistema difensivo, molto importante per i Normanni: i primi ostacoli fortificativi incominciano a 300 metri; il "maschio" è, in tutte le fortificazioni, nel linguaggio normanno e postnormanno, la parte più forte, e costituisce l'ultimo rifugio che può resistere, quando tutte le altre fortificazioni cedono Su di una piccola altura, all'ingresso del paese, provenendo da Villammare, si erge prestigiosa la torre-fortilizio del Cinquecento

Considerevole è un arco del Seicento nell'ex villa Carafa; evidentemente era l'accesso principale della tenuta

Titolare della Chiesa parrocciale è S.Ferdinando Re ; la scelta di questo Santo venne fatta in omaggio a Ferdinando di Borbone, re di Napoli, che, a richiesta, offrì un congruo contributo per la costruzione del tempio

Nel perimetro urbano vi è pure un'altra chiesa, dedicata a S. Antonio di Padova , patrono del paese, solennemente festeggiato il 13 giugno.

Mappa e calcolo percorso

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