Giu le mani dal Cilento

Capaccio

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Il paesaggio è caratterizzato, da ovest verso est, da una lunga linea di costa, con spiagge sabbiose larghe anche 80 metri, seguita da una florida fascia pinetata quindi da una vasta pianura, intensamente coltivata. Capaccio è racchiuso in un piccolo altopiano sovrastato da est dal Monte Soprano e delimitato, da ovest in direzione di Agropoli, dal Monte Sottano. Dalla villa comunale si gode il panorama di tutta la pianura, di tutto il Golfo di Salerno, della costiera amalfitana e dell'isola di Capri.
Il nome del luogo, originariamente Calpatium o "caput aquis" (l'attuale Capaccio Vecchia, sita nei pressi del santuario della Madonna del Granato), prende origine dal latino Caput Aquae (origine dell'acqua). L'attuale Capaccio viene menzionata per la prima volta in documento del 1051. Poco distante, sul versante settentrionale del Monte Calpazio sono ubicati i resti di Capaccio Vecchio, abitato raso al suolo dalle truppe di Federico II in quanto feudo dei Sanseverino, una delle famiglie che partecipò alla Congiura dei Baroni.

COSE DA VEDERE

Getsemani

Il Santuario del Getsemani, un moderno complesso architettonico religioso con cupola policroma, è inserito nella verde collina di Capaccio. Dalla sua posizione è possibile ammirare uno splendido panorama che si estende dalla fertile pianura del Sele sull'ampio golfo di Salerno, fino alla costiera amalfitana, e sul lato opposto fino al promontorio di Agropoli; all'orizzonte è possibile ammirare l'isola di Capri. Il complesso è stato realizzato alla fine degli anni 50 su progetto dell’Arch. Avetta. La struttura è stata inaugurata nel 1959 e attualmente comprende un vasto parco, una casa spirituale, un chiostro, la chiesa superiore e la cripta. L'intero complesso è ricco di opere d'arte eseguite in stile moderno.

Basilica Paleocristiana (Chiesa dell'Annunziata)

In una piccola piazzetta a fianco del Museo si erge un’elegante struttura settecentesca: Palazzo Vescovile. Contigua alle mura di questo palazzo troviamo la Chiesa dell’Annunziata, uno dei più suggestivi tesori di Capaccio. Grazie agli ultimi restauri operati su questa chiesa, sono venute alla luce le sue antichissime colonne che per circa due secoli sono rimaste incorporate nei pilastri del rifacimento barocco. Per trovare il suo pavimento originario si è dovuto scavare verso il basso per circa 2 Mt. Per questo oggi si accede alla chiesa attraverso una scala.

Madonna del Granato

A ridosso del Monte Calpazio sorge l’imponente Santuario della "Madonna del Granato". Costruito nel XII secolo, è ancora oggi meta di numerosi pellegrini provenienti da tutto il Cilento. La facciata dell’antica Cattedrale richiama una fisionomia di architettura rurale. All’interno, troviamo il pulpito di gusto cosmatesco, sotto cui è stato recuperato un affresco tardo gotico raffigurante S.Biagio in paramenti sacri. Sull’altare Maggiore la statua raffigurante la Madonna del melograno è sul pavimento una lastra tombale di epoca paleocristiana reca i segni simbolici del cristianesimo.

Mappa e calcolo percorso

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