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Acciaroli
Il borgo di Acciaroli prospiciente il porto presenta le caratteristiche del centro storico di un'antica marina: case in pietra viva affacciate su caratteristiche piazzette e stradine intrecciate a formare uno scorcio veramente unico; negozietti caratteristici e ristoranti con cucina tipica a base di pesce si alternano in questa località dove il turista non avrà che da divertirsi a scegliere come impiegare il periodo del suo soggiorno nel Cilento. Fresco è ancora il ricordo della presenza di Hemingway che, proprio da questo pittoresco borgo marino, ha trovato l'ispirazione per scrivere "Il vecchio e il mare" disegnando il ruolo del protagonista sulla caratteristica figura di un anziano pescatore del posto.Il primo riferimento ad Acciaroli risale al 1165. Il toponimo si riferisce a un arbusto spinoso della famiglia delle rosacee, simile al biancospino, ma esiste anche un'origine greca, azale, che indicherebbe un approdo "senza tempesta". L'importanza del luogo deriva dal fatto che esso fu sede di una dogana fino al XIX secolo. Il litorale riceve ogni anno il riconoscimento della "Bandiera Blu" dalla FEE, l'organismo internazionale che opera per lo sviluppo sostenibile attraverso l'educazione ambientale, e può vantarsi di spiagge tra le più pulite d'Italia e di una mare cristallino.
COSE DA VEDERE
Torre Normanna
Nel cuore di Acciaroli, costituito da porto turistico, si affaccia l'antica torre normanna che nell'antichità assolveva al doppio ruolo di difesa dell'abitato e di anello della catena di torri di guardia poste a difesa delle coste salernitane dal pericolo dei pirati saraceni. Venne costruita dai Normanni sul finire del XII secolo e
nel 1223, l'Imperatore Federico II inserì questa torre (sotto il nome di Torre di Cannicchio) nel piano di ristrutturazione e fortificazione delle sette torri costiere.
Chiesa dell'Annunziata
La chiesa dell'Annunziata del 1100 d.C. con il suo caratteristico campanile è di fabbrica molto antica e nel XVI secolo, Fabrizio Poderico, signore del feudo di Cannicchio, donò ai Francescani un terreno attiguo alla cappella per la costruzione di un convento che sarebbe stato poi soppresso nel 1652. L'attuale chiesa è il risultato di vari rifacimenti; l'ultimo risale al 1971.
Di interesse è la composizione delle maioliche sul timpano che raffigura l'Annunciazione e la torre campanaria.
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